Storia del Copywriting

Storia del Copywriting

6 Febbraio 2019 0 Di Mattia Salinari
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Online dal 2017 ad oggi, il termine “Copywriting” sta crescendo notevolmente di popolarità. Ora la domanda che a tutti sorge spontanea sarà: “Ma chi è un Copywriter?”. Bene la risposta è molto più complessa di quanto si immagini; esclusivamente perché, al giorno d’oggi, l’utente medio si aspetta una risposta del genere: “il Copywriter è quella figura esperta nella creazione di contenuti digitali, detti Copy”, si ma quindi? Andiamo ad analizzare la storia del Copywriting.

Fin dal Paleolitico, l’essere umano, in ogni sua fase evolutiva, ha sentito il bisogno di lasciare una sua traccia nella storia. Per non parlare dei secoli XIX e XX, periodo in cui la razza umana ha dato il meglio di sé, dove possiamo ammirare le più assurde e rivoluzionarie strategie di comunicazione: i moti rivoluzionari, la guerra di secessione, il positivismo, la Belle Époque, la rivoluzione di Luigi Kossuth e Sándor Petőfi, il patriottismo della Prima Guerra Mondiale, il concetto di “Ariano” di Hitler, le rivoluzioni non violente del Mahatma Gandhi e di Martin Luther King ,e per finire la lotta per la libertà di pensiero di Bob Marley.

Molto probabilmente potrà sembrare solo un elenco di eventi, di diversa natura e non correlati tra loro, e invece tutti questi nodi fondamentali della storia hanno tra di loro molto in comune.

Dietro ogni grande uomo c’è sempre… una donna sì certo, ma anche un Copywriter. Esatto, un autore, una figura mistica che, ad ogni idea o spunto creativo, riesca a correlare un testo d’impatto e antologicamente corretto.

Ecco che, finalmente, possiamo definire la figura del nostro amato eroe.

Il Copywriter è un narratore, non partecipe, innocente, ma che allo stesso tempo ha padronanza dell’argomento di cui tratta e nello specifico, conosce il suo lettore, poiché lui stesso è il proprio lettore.

Ad oggi, insieme a SEO specialists e webmasters, questa è una delle figure più ricercate sul web. Le ricerche su Google con keywords correlate all’argomento sono in crescita; è a tutti gli effetti una nuova categoria di lavoratore.

Lloyd Waldo, di Startup Yard, dice in un suo articolo: “Non è possibile testare il copy come si può con un layout o un pulsante o un pezzo di codice. È troppo complesso, ci sono troppe emozioni, troppi segnali culturali sottili e troppi modi in cui le persone leggono. L’unica cosa che si può valutare è il risultato organico dopo la pubblicazione, quindi fatti pagare prima”.